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Esplorare Madrid in 2 Giorni: Un Viaggio Tra Arte, Storia e Cultura

Se siete pronti per un’esperienza indimenticabile a Madrid, questo è l’articolo giusto scritto per ottimizzare i tempi ed è frutto della mia personale esperienza di viaggio.

La capitale spagnola è un gioiello che brilla per la sua ricca storia, l’arte straordinaria e un’atmosfera vivace. In questo articolo, vi guideremo attraverso un itinerario perfetto per esplorare Madrid in soli 2 giorni. Da maestosi palazzi a musei straordinari, passando per vivaci piazze e deliziosi bocconi, preparatevi a immergervi in tutto ciò che questa città entusiasmante ha da offrire. Madrid è pronta ad accogliervi, e noi siamo pronti a mostrarvi il meglio di questa destinazione affascinante. Siete pronti per iniziare questo viaggio di 48 ore? ¡Vamos!

Itinerario 1 Giorno

1) Plaza de Espana

Dopo due anni e mezzo di lavori, questa piazza centrale di Madrid ha recuperato il suo splendore per diventare un nuovo luogo turistico della città, più verde, sostenibile e accessibile, in cui il pedone è assoluto protagonista. Situata alla fine della Gran Vía, la sua pedonalizzazione consente il collegamento tra importanti spazi pubblici di questa zona: Plaza de Oriente, i Giardini di Sabatini, il Campo del Moro e Madrid Río, che finora erano rimasti isolati.

La nuova piazza occupa uno spazio di oltre 70.000 m2 in cui coesistono tutte le modalità di mobilità, con aree pedonali e ciclabili in superficie e traffico stradale sotterraneo attraverso un tunnel che collega Calle Bailén e Calle Ferraz, una prosecuzione della galleria costruita nel 1990 di fronte al Palacio Real. Vi sono stati piantati più di 1.100 nuovi alberi e installati più di tre chilometri di piste ciclabili sulle strade e altri 400 metri su spazi senza auto, oltre a grandi aree per bambini.

Oltre alla fontana con il celebre Monumento a Cervantes (progettata da Rafael Martínez Zapatero e Lorenzo Cullaut Valera e inaugurata nel 1915),

Al centro della piazza c’è un monumento dedicato allo scrittore Miguel de Cervantes Saavedra, progettato dagli architetti Rafael Martínez Zapatero e Pedro Muguruza e dallo scultore Lorenzo Coullaut Valera. Il monumento fu in gran parte realizzato tra il 1925 e il 1930 e venne portato a termine tra il 1956 e 1957 da Federico Coullaut-Valera Mendigutia, figlio dello scultore che aveva ideato l’opera.

Il monumento è composto da una scultura in pietra nel cui punto più alto è presente una bolla che simboleggia la lingua spagnola, circondata da cinque ragazze che leggono il libro del Don Chisciotte, infatti sotto di loro possiamo vedere Miguel de Cervantes seduto. Inoltre ci sono le sculture in bronzo di Don Chisciotte sul suo cavallo Rocinante e Sancho Panza in sella ad un asino. È rappresentato anche l’amore di Don Chisciotte nelle sculture in pietra, della contadina Aldonza Lorenzo e dell’immaginaria Dulcinea del Toboso. la piazza presenta altre due fontane: una di nuova creazione, la Fuente del Cielo, un’opera in marmo macauba ispirata al cielo di Madrid, e quella conosciuta come la Fuente de la Concha o del Nacimiento del agua (Fontana della conchiglia o della Nascita dell’acqua), precedentemente situata di fronte all’Edificio España e che presto sarà trasferita davanti alla Parroquia de Santa Teresa y San José, al civico 14 di Plaza de España, uno splendido tempio neogotico di ispirazione medievale.

Inoltre, la piazza è fiancheggiata da due grattacieli emblematici della città: la Torre de Madrid e l’Edificio España, che attualmente ospita l’hotel di lusso Riu Plaza España, formando uno dei complessi architettonici più interessanti della capitale spagnola.

2) Palacio Real

Il Palazzo Reale di Madrid è la residenza ufficiale della famiglia reale spagnola e possiede una lunga storia. Con il titolo di più grande palazzo reale d’Europa e con ben 2.800 stanze, è sicuramente un edificio incredibilmente bello. I visitatori possono entrare in alcune parti del palazzo e passeggiare per gli ampi giardini.

Raggiungendo il palazzo alle 10.00 del mattino, che è l’ora in cui apre, si spera che tu possa evitare le folle di turisti che spesso arrivano più tardi nel corso della giornata. La visita si compie con un giro obbligato per le varie stanze (considerare almeno un’ora e mezza per la visita) e si conclude con la visita alla sala del trono. Consiglio di acquistare il biglietto online per evitare la fila (entrata dedicata) e per scegliLink per acquistare i biglietti: https://tickets.patrimonionacional.es/es-ES/informacion-recinto/6/palacio-real-de-madrid

3) Cattedrale dell’Almudena  

Cattedrale dedicata alla patrona della città di Madrid,il primo progetto per la costruzione di una cattedrale a Madrid risale addirittura al 1518. –

Ciò non prepara i turisti al più sobrio stile neogotico dell’interno, con numerosi dettagli contemporanei che tradiscono la recente costruzione della chiesa. Alcuni visitatori lamentano la mancanza di una lunga tradizione, che ci si aspetta invece di trovare in altre famose cattedrali europee; altri trovano di dubbio gusto estetico le pitture sulle vetrate dell’abside. Interessante è il Museo della Cattedrale concepito come un percorso lungo la vita ecclesiastica attraverso i sette sacramenti. Al suo interno sono conservate le staute della Madonna dell’Almudena e di Sant’Isidoro l’Agricoltore. Da non perdere è anche la cripta in stile neoromanico, completata già nel 1911. È possibile salire in cima alla cattedrale per godere di una vista panoramica su Madrid, mentre lasciata la cattedrale girate l’angolo in Calle Mayor e a poca distanza potrete ammirare i resti della prima chiesa della capitale spagnola, a sua volta costruita sui resti di una precedente moschea.

4) Mercado de San Miguel

Immerso nel cuore della città si trova il Mercado de San Miguel è uno splendido mercato coperto pieno fino all’orlo di una selezione di cibi e bevande spagnoli. Il mercato è il luogo perfetto per degustare prelibatezze e vini locali, nonché per vivere un’atmosfera composta sia da turisti che da gente del posto. Alcune delle migliori bancarelle da visitare per pranzo includono How Beautiful is Panama, Uvepan e The Yogureria.

5) Plaza Major

Questa piazza porticata rappresenta il cuore della Madrid degli Austrias, il centro storico della città ed uno dei quartieri più affascinanti.

Prima che Madrid divenisse una capitale con grandi viali e boulevard, la sua mappa era formata da vicoli e corridoi che oggi ci trasportano ai tempi degli spadaccini e dei pícaros.

La Plaza Mayor fu costruita sulla superficie dell’antica Plaza del Arrabal, in cui si trovava il mercato più popolare della città alla fine del XV secolo, quando la corte di Filippo II fu trasferita a Madrid. Nel 1617 viene dato l’incarico all’architetto Juan Gómez de Mora di uniformare gli edifici di questo luogo, che nel corso dei secoli ha ospitato feste popolari, corride di tori, beatificazioni, incoronazioni e anche alcuni eventi religiosi.

La Casa de la Panadería

La Casa de la Panadería fu costruita da Diego Sillero intorno al 1590, ma di questo edificio si conserva solamente il seminterrato e il piano terra. Tuttavia, è il modello che viene preso come riferimento dagli altri edifici della piazza. Tra le numerose funzioni che ha svolto, spiccano quello di Tahona Principale della città, per stabilire il prezzo del pane in modo che anche i più poveri potessero comprarlo, appartamenti reali, Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando e Accademia della Storia. Attualmente è la sede del Centro di Turismo di Madrid. La decorazione che possiamo ammirare nella facciata non è stata la stessa nel corso degli anni, a causa di ristrutturazioni e ammodernamenti. Le pitture murali che oggi rivestono l’edificio sono opera di Carlos Franco, tra le quali si distinguono figure mitologiche relative alla storia di Madrid, come la dea Cibele.

L’Arco de Cuchilleros

Tuttavia, gli incendi hanno modificato la fisionomia della piazza in varie occasioni. Il più devastante fu quello del 1790, che consentì la ricostruzione effettuata dall’architetto Juan de Villanueva, che ridusse le facciate di due altezze, chiuse la piazza agli angoli ed eresse nove archi di accesso. Data la sua monumentalità, il più noto di tutti è quello de Cuchilleros, la cui scalinata presenta un notevole dislivello. I pittoreschi edifici di questa via attirano l’attenzione per la loro altezza elevata e per l’inclinazione delle facciate, come contrafforti. Il suo nome è dovuto al fatto che qui si trovavano i laboratori dei fabbricanti di coltelli che fornivano gli strumenti ai macellai della Plaza Mayor, dove è ubicata la Casa de la Carnicería, che fu il magazzino generale della carne.

La statua di Filippo III

Questa scultura equestre è una delle opere d’arte di maggior valore ubicata nelle vie di Madrid. Disegnata da Giambologna e terminata da Pietro Tacca nel 1616, per secoli è stata situata all’ingresso della Casa de Campo, ma la regina Isabella II la prestò alla città nel 1848, che decise di collocarla nella Plaza Mayor. Solamente durante le due repubbliche la scultura è stata nuovamente trasferita da questa piazza, probabilmente la più rappresentativa di Madrid. 

6) Basilica Pontifica di San Michael

Nonostante le sue piccole dimensioni, è una delle costruzioni architettoniche più rilevanti del barocco spagnolo, grazie alla forma unica convessa della sua facciata e alla sua pianta originale, insolita nel paese e unica nel barocco di Madrid. Il tempio, che iniziò a essere costruito nel 1739, ha una notevole influenza italiana. L’edificio occupa il sito dell’ex chiesa dei Santi Justo e Pastore, martiri cristiani che, secondo la tradizione, morirono ad Alcalá de Henares . Poco si sa di questa chiesa  una delle dieci più antiche della città. La sua costruzione fu antecedente al XIII secolo, o quanto meno segue dalla giurisdizione del 1202, in cui la nomina. Il tempio subì un incendio nel 1690 e fu completamente distrutto.

Itinerario 2 Giorno

2.1) l’Espacio Fundación Telefónica.

L’Espacio Fundación Telefónica è uno spazio museale che fa capo alla grande e omonima compagnia di telecomunicazioni spagnola. Si trova all’interno dell’edificio di Gran Vía, uno dei simboli di Madrid, con entrata in calle Fuencarral.
Le esposizioni permanenti sono strutturate su quattro piani, collegati da uno spazioso ascensore che noterete di certo. Vi consiglio di salire fino al 4º piano per poi scendere gradualmente. In questo modo potrete visitare i diversi spazi: la collezione cubista, centrata soprattutto su Juan Gris; Arte e Vita Artificiale, con diverse installazioni immaginifiche sulle nuove tecnologie; la Storia delle Telecomunicazioni, con apparati di ogni epoca.

Al piano terra troverete un negozio per fare regali interessanti. Da non perdere infine la scala elicoidale, di gran impatto.

2.2) – Palacio de Cibeles Sede del Comune di Madrid

Qui troverete il Centro Centro è uno dei centri culturali più rilevanti di Madrid, tra l’altro l’ingresso è gratuito. Posto non troppo distante dai tre grandi musei Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza, è sede di mostre temporanee ed incontri culturali, conferenze e concerti. Accedere al centro non ha nessun costo e appena entrati troviamo una fornita emeroteca dove poter leggere i quotidiani e utilizzare internet, allestita come un salotto e nell’ambiente che ancora ricorda – grazie ai banconi originali – la sala principale dell’ufficio postale. Le sale sono disposte su vari livelli, sfruttando l’ampiezza e l’altezza del palazzo. È così possibile vedere in contemporanea mostre fotografiche o d’arte contemporanea, oltre che esposizioni organizzate in collaborazione con il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona e con la Tate Gallery di Londra.

  • Le esposizioni del centro culturale sono aperte dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20.

Alcuni eventi a cadenza regolare hanno ormai qui la sede fissa, come la biennale internazionale di arte contemporanea della Fondazione Once (la fondazione spagnola dei non vedenti). Per conoscere il programma aggiornato di mostre ed eventi del Centro Centro, ti consiglio di consultare il sito ufficiale.

Fra gli uffici del comune e il Centro Centro, troviamo la Galeria de Cristàl: quello che un tempo era il parcheggio dei furgoni postali, è stato trasformato in un suggestivo cortile coperto da 2000 pezzi di vetro triangolari, ciascuno diverso dall’altro, a 30 metri dal suolo. Adesso è uno spazio multifunzionale di 2800 metri quadri.

Un altro importante edificio di Plaza de Cibeles è senza dubbio il Palacio de Linares. Nel 1877 questo terreno di oltre 3mila metri quadri venne acquistato da José de Murga y Reolid, primo marchese di Linares, che incaricò dell’opera l’architetto municipale Carlos Colubì, seguendo i progetti dell’architetto francese Adolf Ombrecht. Nel 1884 i marchesi vi presero residenza, ma i lavori al grande edificio si conclusero solo nel 1900. A rendere unico questo edificio sono sia la bellezza decorativa che i materiali utilizzati, come il marmo di Carrara con il quale è stata realizzata la Scala del Vestibolo.

Dopo la guerra civile, il palazzo rischiò la demolizione, ma venne dichiarato monumento storico artistico. Nel 1992, per i 500 anni dell’arrivo in America di Cristoforo Colombo, il palazzo venne riaperto dopo un secolo di chiusura come Casa de America: un centro destinato allo scambio culturale fra Spagna e America, nel quale si organizzano esposizioni, corsi e conferenze

Il palazzo è ricco di opere d’arte, sete e tappeti, pavimenti decorati e soffitti dipinti. Manca però una cucina: i marchesi, infatti, preferivano farsi portare ogni giorno il cibo da un ristorante tipico di Madrid.

2.3) Puerta De Alcalá

Situata nel centro di Plaza de la Independencia, la Puerta de Alcalá è una delle cinque antiche porte reali che consentivano di accedere alla città, costruita su ordine di Carlo III in sostituzione della precedente risalente al XVI secolo. Questa porta monumentale, inaugurata nel 1778, si trova accanto al Parco del Retiro ed è il punto di incontro di vie rinomate come Calle Alcalá, Calle Alfonso XII e Calle Serrano, rappresentando una delle attrazioni turistiche di Madrid.

Progettata da Francesco Sabatini, è un arco di trionfo in granito dallo stile neoclassico, il primo costruito in Europa dopo la caduta dell’Impero Romano, precursore di altri noti come l’Arco di Trionfo di Parigi e la Porta di Brandeburgo di Berlino. A differenza della Puerta de Toledo o della Puerta de San Vicente, presenta cinque fornici invece delle tre classiche.

Le due facciate di cui è composta presentano decorazioni diverse, con il lato interno più semplice (inizialmente quello rivolto verso la città, in cui sono raffigurate le quattro virtù: Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza) rispetto al lato esterno, caratterizzato dallo stemma reale e da una maggiore ricchezza decorativa, visibile a coloro che entravano a Madrid.

Deve il suo nome al fatto di trovarsi accanto alla strada che conduceva ad Alcalá de  Henares.

2.4) Parque del Retiro

 L’attrazione principale è senza dubbio rappresentata dal Palacio de Cristal

Il Palacio de Cristal risale al 1887, quando venne eretto in occasione della Exposición de Flora de las Islas Filipinas (esposizione della flora delle Isole Filippine), che erano allora sotto al dominio coloniale spagnolo. Progettata dall’architetto Ricardo Velázquez Bosco, questa struttura segue lo stile vittoriano del Crystal Palace, la costruzione eretta a Londra nel 1851 in occasione della prima Esposizione Universale e ormai non più visibile perché distrutta da un incendio negli anni Trenta.

La struttura era nata come serra per le piante tropicali provenienti dalle Filippine, ma nel corso del tempo ha cambiato la sua destinazione d’uso. Tra i momenti celebri per questo luogo ci fu l’elezione di Manuel Azaña a presidente della Repubblica Spagnola 

Grandi pareti di vetro ed una volta trasparente sorretta da colonne di ferro in stile ionico: quando ci si avvicina al Palacio de Cristal lo si riconosce subito come una serra grandiosa come ce ne sono poche nel mondo. Posizionata in modo da ricevere il massimo della luce possibile per far crescere al meglio le piante al suo interno, oggi quella grande luminosità permette di dar vita a progetti artistici ed esposizioni in un ambiente davvero unico.

La cupola centrale è alta oltre 22 metri, e camminandoci sotto, specialmente nelle giornate di sole, si viene avvolti in una luce quasi abbagliante. Ma se si guarda bene oltre i riflessi, all’interno del Palacio de Cristal si possono scorgere figure grottesche, teste d’anatra in particolare, che appaiono in piastrelle di ceramica decorate a mano dal vasaio e pittore Daniel Zuloaga. Curiosa anche la forma stessa della serra, la cui pianta ricorda un trifoglio.

Spesso il pavimento del Palacio de Cristal è coperto da un sottile strato d’acqua. Entrando, sarete invitati a togliervi le scarpe per apprezzare questa particolare esperienza: vi sembrerà di camminare in un grandissimo specchio. Ma lo specchio più grande è fuori: il lago antistante riflette la figura del Palacio de Cristal tra gli alberi, ispirando ogni giorno pittori e fotografi che immortalano la scena. Tutto attorno crescono gli altissimi ippocastani, mentre dall’acqua si innalzano i particolari cipressi calvi, tipici degli ambienti palustri.

Tallin Esplorando ricanto storico di una gemma baltica

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